La chirurgia orale non si occupa solo d’implantologia e di ricostruzione ossee nei pazienti edentuli, ma anche del trattamento di tutte le malattie che possono interessare i mascellari. Citiamo in queste pagine solo le più fequenti.
Cisti odontogene
Sono delle cavità ripiene di liquido rivestite da una parete epiteliale.
Queste cisti prendono origine da residui epiteliali che permangono in seguito al processo di formazione dei denti.
Possono essere distinte in cisti odontogene infiammatorie, come la cisti radicolare, o malformative come la cisti follicolare.
Le cisti odontogene solitamente sono riscontrate occasionalmente dal dentista durante l’esecuzione di una panoramica o di una radiografia endorale eseguita per altri motivi.
Spesso infatti sono asintomatiche per anni fino a che le loro dimensioni possono renderle clinicamente manifeste con tumefazione, dolore, o ancora perché si drena spontaneamente del materiale liquido in esse contenuto.
Solo in rari casi, quando hanno raggiunto dimensioni tali da sostituire quasi completamente l’osso in cui sono contenute e quando sono localizzate alla mandibola, possono manifestarsi clinicamente con una frattura patologica della mandibola.
Le cisti radicolari sono evidenti alla panoramica come un’area radiotraparente tondeggiante a margini netti con un tipico orletto sclerotico alla sua periferia.
La cisti follicolare può presentare le medesime caratteristiche radiologiche, ma non è localizzata attorno alla radice di un elemento dentario, bensì contiene al suo interno un elemento dentario non erotto.
Se trattate correttamente, le cisti follicolari e radicolari non tendono a riformasi.
Caso di cisti radicolare in corrispondenza dell'elemento 46
La freccia bianca indica la lesione in corrispondenza delle radici del primo molare inferiore di destra:

L'immagine TAC qui sotto mostra come l'accesso chirurgico, demolendo la parete vestibolare (laterale), porterebbe ad un importante indebolimento della struttura della mandibola:
Si è quindi optato per l'esecuzione di uno sportello chirurgico di accesso alla cisti per la sua asportazione che verrà riposizionato al termine dell'intervento.
Esecuzione dello sportello di accesso con strumento piezoelettrico una volta realizzato il lembo mucoso (la freccia mostra il nervo alveolare inferiore)Tumori odontogeni
Il tumore odontogeno cheratocistico, o più semplicemente cheratocisti, è invece una lesione che fino a poco tempo fa veniva considerata una cisti odontogena.
Si tratta di un tumore benigno di aspetto cistico dei mascellari, caratterizzato dalla elevata aggressività locale e da una forte tendenza a recidivare una volta asportato.
Radiologicamente si presenta come una lesione cistica uniloculata o multiloculata, più spesso localizzata a livello dell’angolo o del ramo mandibolare.
La sua tendenza è quella di espandersi, provocando dolore, spostando le radici dei denti e deformando i contorni ossei.
Anche in questo caso però il riscontro può essere occasionale dal dentista, come spesso accade per le cisti odontogene.
Il trattamento prevede una sua enucleazione chirurgica mediante una incisione nascosta in bocca, seguita da un accurato curettage e dal trattamento con una sostanza citostatica per ridurre il rischio di recidiva che è alto in questo tipo di tumore.
L’ameloblastoma
L’ameloblastoma o adamantinoma è considerato uno dei più comuni tumori odontogeni. Prende origine dalle cellule che portano alla formazione dello smalto dei denti.
E’ un tumore benigno che presenta però una spiccata aggressività locale e un’elevata percentuale di recidiva dopo la sua asportazione.
E’ più frequente nelle donne e la sua tipica localizzazione è a livello mandibolare in corrispondenza dei molari, anche se può svilupparsi in qualsiasi zona della mandibola e del mascellare superiore.

Caso di voluminoso ameloblastoma dell'emimandibola sinistra - immagine radiografica ameloblastoma preoperatoria

Caso di voluminoso ameloblastoma dell'emimandibola sinistra - Controllo radiografico a distanza di 6 mesi dall'intervento

Caso di voluminoso ameloblastoma dell'emimandibola sinistra - Controllo radiografico a distanza di 1 anno dall'intervento
Se ne distinguono 4 varianti:
L’ameloblastoma unicistico per aspetto radiologico può essere confuso con una cisti odontogena e il suo comportamento biologico è generalmente meno aggressivo della variante multiloculare e solida.
Sono tumori che, se non asportati, hanno la tendenza ad accrescersi e possono trasformarsi in maligni.
Il trattamento, sempre chirurgico, può essere conservativo nelle varianti unicistiche o multicistiche a livello della mandibola, mentre è sempre più aggressivo in caso di recidive e di localizzazioni mascellari posteriori, per il rischio di una dislocazione verso la base cranica della malattia, che risulta poi difficilmente controllabile.
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